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obit8 in
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novembre 22nd, 2011 |
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Uno strumento veloce e sicuro per difendersi dai Clienti che non pagano e recuperare i propri soldi in modo legale e praticamente GRATUITO.
Finalmente, dopo parecchio tempo che avevo intenzione di farlo, scrivo a proposito di un’esperienza che spero possa essere di aiuto a molti.
Per circa due anni ho avuto modo di impiantare e gestire un’attività di creazione siti web e e-commerce. I classici due giovani 23enni che si mettono in proprio e cercano di lavorare al meglio per guadagnare qualcosa.
Chi di voi ha un’azienda conoscerà meglio di me la realtà di cui vi sto parlando, ma in un paese che già di per se praticamente non dà alcun aiuto alle giovani imprese, il primo grande problema si presenta quando, emessa fattura, il Cliente non paga.
Con le scuse, o le ragioni, più disparate, ci vedevamo contestate almeno 4 fatture su 10. Clienti che promettevano che avrebbero pagato “più avanti”, chi sosteneva che il lavoro non rispecchiava gli accordi presi (però si teneva quanto consegnato). Insomma in un modo o nell’altro i soldi non arrivavano in cassa.
La prima idea che ci venne in mente, ovviamente, fu di contattare l’avvocato. Utilissimo aiuto, che però fin da subito ci disse che i tempi sarebbero stati lunghissimi e in molti casi che avremmo fatto meglio a lasciar perdere direttamente. A quel punto si emetteva una bella “nota d’accredito” e il gioco era fatto, o quasi.
La nota d’accredito, inevitabilmente, fa in modo che sia chi la emette che chi ne è la causa, si dimentichino di tutto, perché tanto hai altri clienti da seguire, hai già fatto la messa in mora alla quale probabilmente sarà già seguita una “contro messa in mora”, insomma non è necessario che stia qui a disquisire sulla bontà o meno della burocrazie italiana.
La svolta
Ciò che fin qui ho scritto, ovviamente, ci stava facendo vivere una bella crisi, perché, di fatto, i collaboratori andavano pagati, ma i soldi dei lavori non erano mai entrati, e proprio quando eravamo vicini alla decisione di mandare tutto all’aria, scoprimmo, grazie a un sito che ho poi avuto modo di seguire, la parola magica: “Relazione negativa relativamente al credito inesigibile”.

La RKS Investigazioni, che mi ha dato la possibilità di citarla in questo articolo, ci ha fatto scoprire la “Cessione del credito pro soluto”, abbinata alla relazione negativa citata poche righe sopra.
In cosa consiste praticamente?
Supponiamo che l’azienda A emetta preventivo e contratto esecutivo con l’azienda B. Dopo aver eseguito il lavoro, l’azienda A presenta fattura all’azienda B che, però, non paga per uno dei motivi già citati, scegliete voi quale.
A questo punto l’azienda A ha due possibilità:
1- Fare la messa in mora, emettere nota d’accredito e pagare i propri collaboratori di tasca propria. (E sperare nel miracolo della burocrazia Italiana)
2- Rivolgersi a un professionista di recupero del credito (non avvocato, ed è qua la differenza) che acquisterà il credito di A ed emetterà “relazione negativa” per permettere la deducibilità del credito insoluto.
Considerazioni finali
Ovviamente, la pratica, prevede che l’acquisto di quanto spettato da parte dell’azienda di recupero crediti, non avvenga per l’intera somma, ma per una cifra di molto inferiore. Nella mentalità italiana, ho avuto modo di notare, questa cosa non viene digerita. Su un credito di 10.000 euro, infatti, riuscire a riscuoterne subito 2000 e lasciarne al professionista 8000 non è visto un grande affare, ma in realtà ciò che vendiamo per 2000 euro, è l’onere certo di spendere tempo dietro pratiche legali lunghissime, nel tentativo di rincorrere una cifra che, credetemi, spesso e volentieri neanche riuscirete a riavere, anche perchè le spese per un avvocato sono altissime, e non è la figura professionale adatta a svolgere compiti di questo tipo.
Io, dopo svariati conti, ho capito che 2000 è meglio di 0, e che 10.000 rimarranno soltanto un lontano miraggio. Il mio consiglio è, comunque, di contattare la RKS che offre una servizio di consulenza, anche legale, GRATUITO, ed è in grado di consigliarvi in che modo procedere e se ne vale davvero la pena.
Rks Investigazioni ha base a Monza, ma opera praticamente in tutto il nord Italia. Trovate i recapiti e il sito web in fondo all’articolo.
Rimango a disposizione per chiunque voglia approfondire la mia esperienza e chiedermi di più su quanto riportato qui.
A presto.
RKS Investigazioni
Telefono: 338-7714031 (risponderà direttamente il Sig. Stefano)
Mail: russolillostefano@rksinvestigazioni.it
Uno strumento veloce e sicuro per difendersi dai Clienti che non pagano e recuperare i propri soldi in modo legale e praticamente GRATUITO.
Finalmente, dopo parecchio tempo che avevo intenzione di farlo, scrivo a proposito di un’esperienza che spero possa essere di aiuto a molti.
Per circa due anni ho avuto modo di impiantare e gestire un’attività di creazione siti web e e-commerce. I classici due giovani 23enni che si mettono in proprio e cercano di lavorare al meglio per guadagnare qualcosa.
Chi di voi ha un’azienda conoscerà meglio di me la realtà di cui vi sto parlando, ma in un paese che già di per se praticamente non dà alcun aiuto alle giovani imprese, il primo grande problema si presenta quando, emessa fattura, il Cliente non paga.
Con le scuse, o le ragioni, più disparate, ci vedevamo contestate almeno 4 fatture su 10. Clienti che promettevano che avrebbero pagato “più avanti”, chi sosteneva che il lavoro non rispecchiava gli accordi presi (però si teneva quanto consegnato). Insomma in un modo o nell’altro i soldi non arrivavano in cassa.
La prima idea che ci venne in mente, ovviamente, fu di contattare l’avvocato. Utilissimo aiuto, che però fin da subito ci disse che i tempi sarebbero stati lunghissimi e in molti casi che avremmo fatto meglio a lasciar perdere direttamente. A quel punto si emetteva una bella “nota d’accredito” e il gioco era fatto, o quasi.
La nota d’accredito, inevitabilmente, fa in modo che sia chi la emette che chi ne è la causa, si dimentichino di tutto, perché tanto hai altri clienti da seguire, hai già fatto la messa in mora alla quale probabilmente sarà già seguita una “contro messa in mora”, insomma non è necessario che stia qui a disquisire sulla bontà o meno della burocrazie italiana.
La svolta
Ciò che fin qui ho scritto, ovviamente, ci stava facendo vivere una bella crisi, perché, di fatto, i collaboratori andavano pagati, ma i soldi dei lavori non erano mai entrati, e proprio quando eravamo vicini alla decisione di mandare tutto all’aria, scoprimmo, grazie a un sito che ho poi avuto modo di seguire, la parola magica: “Relazione negativa relativamente al credito inesigibile”.
La RKS Investigazioni, che mi ha dato la possibilità di citarla in questo articolo, ci ha fatto scoprire la “Cessione del credito pro soluto”, abbinata alla relazione negativa citata poche righe sopra.
In cosa consiste praticamente?
Supponiamo che l’azienda A emetta preventivo e contratto esecutivo con l’azienda B. Dopo aver eseguito il lavoro, l’azienda A presenta fattura all’azienda B che, però, non paga per uno dei motivi già citati, scegliete voi quale.
A questo punto l’azienda A ha due possibilità:
1- Fare la messa in mora, emettere nota d’accredito e pagare i propri collaboratori di tasca propria. (E sperare nel miracolo della burocrazia Italiana)
2- Rivolgersi a un professionista di recupero del credito (non avvocato, ed è qua la differenza) che acquisterà il credito di A ed emetterà “relazione negativa” per permettere la deducibilità del credito insoluto.
Considerazioni finali
Ovviamente, la pratica, prevede che l’acquisto di quanto spettato da parte dell’azienda di recupero crediti, non avvenga per l’intera somma, ma per una cifra di molto inferiore. Nella mentalità italiana, ho avuto modo di notare, questa cosa non viene digerita. Su un credito di 10.000 euro, infatti, riuscire a riscuoterne subito 2000 e lasciarne al professionista 8000 non è visto un grande affare, ma in realtà ciò che vendiamo per 2000 euro, è l’onere certo di spendere tempo dietro pratiche legali lunghissime, nel tentativo di rincorrere una cifra che, credetemi, spesso e volentieri neanche riuscirete a riavere, anche perchè le spese per un avvocato sono altissime, e non è la figura professionale adatta a svolgere compiti di questo tipo.
Io, dopo svariati conti, ho capito che 2000 è meglio di 0, e che 10.000 rimarranno soltanto un lontano miraggio. Il mio consiglio è, comunque, di contattare la RKS che offre una servizio di consulenza, anche legale, GRATUITO, ed è in grado di consigliarvi in che modo procedere e se ne vale davvero la pena.
Rks Investigazioni ha base a Monza, ma opera praticamente in tutto il nord Italia. Trovate i recapiti e il sito web in fondo all’articolo.
Rimango a disposizione per chiunque voglia approfondire la mia esperienza e chiedermi di più su quanto riportato qui.
A presto.
RKS Investigazioni
Telefono: 338-7714031 (risponderà direttamente il Sig. Stefano)
Mail: russolillostefano@rksinvestigazioni.it
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